giovedì 26 agosto 2010
COMPITO DELLE VACANZE
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=zqhWdvFIqLw[/youtube]
martedì 24 agosto 2010
EX-AEQUO
"Passando infine al ruolo epistemologico della coscienza, Schrödinger isolava nel principio di realtà il nucleo della difficoltà. L'oggettività è una semplificazione che introduce una separazione artificiale tra ciò che è percepito e colui che percepisce, e permette l'emergere della scienza solo a costo dell'affossamento della co-scienza: non ritroviamo l'io nella nostra immagine del mondo perchè esso è quell'immagine, ed essendo il tutto non può esservi contenuto come parte. L'impressione che la fisica moderna abbia incrinato la barriera fra soggetto e oggetto è dunque fuorviante: in realtà non c'è nulla da incrinare, perchè la barriera non esiste, e soggetto e oggetto coincidono."
Piergiorgio Odifreddi, La fisica mente
Secondo la meccanica dei quanti (o almeno una sua interpretazione), gli accadimenti atomici e subatomici sono direttamente collegati alla coscienza che li osserva. In assenza di tale coscienza, l'evento non si verifica.
Ecco che si pone il problema della molteplicità delle coscienze: come mai vediamo tutti la stessa realtà, se questa non esiste al di fuori delle nostre prospettive singolari?
Una possibilità è che la molteplicità sia solo apparente, e che in effetti la coscienza sia una sola. Gli induisti ci erano già arrivati qualche millennio fa.
A conferma di questa ipotesi, negli Stati Uniti è stato fatto un esperimento: a un gruppo di studio è stato sottoposto un cruciverba inedito, ed è stato segnato il tempo medio di risoluzione. La settimana successiva lo stesso cruciverba è stato pubblicato su un giornale di larga diffusione (o mandato in TV, non ricordo), quindi proposto a un secondo gruppo di cavie che non l'aveva sicuramente mai visto prima. Il secondo gruppo l'ha risolto molto più rapidamente del primo.
Ipotesi: nel momento in cui un elevato numero di persone ha completato il gioco, la conoscenza del cruciverba è stata incisa in qualche modo nel campo della coscienza collettiva, rendendolo più facile da risolvere da lì in poi.
Ora, essendo consapevole di tutto ciò, non posso che rassegnarmi all'impossibilità di emergere dalla competenza media - dico ad esempio nei concorsi di scrittura locali - e quindi finire sempre o non classificato o ex-aequo con qualcun altro. E' evidente che i vincitori non sono a conoscenza di questo vincolo, quindi non ne sono vincolati.
Ci dev'essere un paradosso in tutto questo ma, come sempre, mi sfugge.
A proposito di scrittura: in un paio di occasioni, cercando di epistemologia su Google, mi è capitato di imbattermi in Wu Ming 5: la prima volta ero a caccia di conferme sull'illusorietà dell'Io, e ho trovato un suo intervento su Carmilla on line. Poi, quando cercavo di chiarirmi le idee sul concetto di onfene, mi sono imbattuto in quest'altro.
Wu Ming 5, molla quel gruppo di riottosi new-italian-epici, recupera il tuo nome e andiamo insieme alla ricerca dell'indeterminismo quantistico nel mondo macroscopico. Oppure, se preferisci, ad abolire una volta per tutte la differenza tra soggetto e oggetto.
Se leggi questo messaggio, please send your answer to Old Pink, care of the Funny Farm.
COSA SUCCEDE MENTRE SCRIVO QUESTO POST:
Mantidi religiose mi infestano il giardino. Afidi crepano (spero) sulla siepe di photinia.
martedì 27 luglio 2010
SHIRLEY AND SPINOZA
Insomma mi hanno detto devi assolutamente sentire questa web radio che si chiama Shirley and Spinoza, è stranissima, allucinata, destabilizzante. Impossibile dire esattamente cosa trasmetta. Ma ATTENTO! Crea dipendenza.
L'ho fatto e sono entrato nel vortice.
Su Shirley and Spinoza passano: gatti in calore con soli di piano in sottofondo, musica pop cinese, musica pop indiana (Asha Bhosle, proprio quella di "Brimful of Asha on the 45..."), droni che introducono il Chicken Yodel, swing americano anni '50, colonne sonore delle pubblicità di quel periodo, guide agli esercizi di aerobica, gente che canta sotto la doccia, il Drone Gnome - ovvero tre ore di elettronica minimale con interventi vocali di quelli che assicurano essere veri nani, rane che gracidano vicino alla ferrovia... Il tutto variamente effettato, spezzato ("broken, bouncing mixed up radio waves from your planet") con intromissioni parlate, senza interruzioni 24/7.
Insomma, la roba più normale che trasmette sono i Residents.
COSA SUCCEDE MENTRE SCRIVO QUESTO POST:
nello stereo: radio Shirley and Spinoza. Brano del momento: Rotfront, Sohase Mondd (un tango).
venerdì 9 luglio 2010
giovedì 8 luglio 2010
RITRATTO
"Sogno d'essere un tale che, intestardito d'esser-ci, CI PENSA.
Lasciamolo pensare."
Carmelo Bene, Quattro momenti su tutto il nulla - La conoscenza
Dopo tanto che scrivo questo blog, è finalmente giunto il momento di pubblicare una mia foto.
Eccomi qua:
Sono quello al centro, tra una serie di oggetti neri.
COSA SUCCEDE MENTRE SCRIVO QUESTO POST:
Si schiatta dal caldo.
sabato 5 giugno 2010
INFINITA GRAZIA DELLE ZIE
"Per 10 anni ho dovuto sopportare le mie zie che ai matrimoni di fratelli e cugini si avvicinavano con un sorrisetto e, dandomi una pacca sulla spalla, mi dicevano:
- Allora, sarai tu il prossimo?
Poi ho iniziato a fare lo stesso ai loro funerali e hanno smesso."
Barzelletta popolare
Si vede che è periodo di zie. Dopo quelle musicali, è il turno di quelle vere.
Le zie non deludono mai. Al pranzo del due giugno c'erano tutte, assieme a una nutrita schiera di cugini e cugine con annessi figli e figli dei figli.
Un pranzo come non ne facevamo da tempo: quasi tutti i parenti riuniti in una grande tavolata, nel segno delle lasagne, dei garganelli e della carne alla brace.
Come da copione, a un certo punto sono stato circondato da tre zie e interrogato sulla mia vita sentimentale. E poi giù il pistolotto su quanto è importante che mi affretti, finché ho l'età per soddisfare degnamente la partner, e su quanto i parenti siano più importanti degli amici, che quelli vanno e vengono mentre un parente è per sempre (una minaccia neanche tanto velata).
Meno male: nessuna mitologia delle zie da rivedere, tutto è andato come doveva. Ero estasiato, proiettato nel mondo iperuranio in cui dimora il concetto stesso di zia; ero parte di quella grande rappresentazione che sono i ruoli di famiglia, beato e rassicurato dall'eterno ritorno di uno sketch che pure in questi anni si è ripetuto troppo di rado.
Non sarò mai pago della grazia infinita delle zie, con il loro grembiule bianco sporco di ragù, la tinta che inganna il passare degli anni, le premure di maniera. Farò tutto il possibile per rimanere single a lungo, per replicare questa deliziosa scenetta ancora e ancora. Niente a che vedere con l'insulsaggine di certe osservazioni delle cugine, che hanno molto da imparare dalle loro madri.
Dal canto mio, spero di aver ereditato un briciolo di cotanta grazia e di saper garantire gli stessi riguardi ai miei nipoti. Finché non mi faranno zia ad honorem.
COSA SUCCEDE MENTRE SCRIVO QUESTO POST:
C'è su un DVD in cui si parla di Planck, Bohr, Heisenberg e Schrodinger
domenica 23 maggio 2010
E' USCITO IL DISCO DI MIAZIA
E' uscito il disco di MiaZia!
Su etichetta Emmeciesse Music Publishing.
46 minuti (10 brani) di sana elettronica breakbeat per l'ora del tè.
Maggiori dettagli su
Si può scrivere a mia.zia(at)libero.it per acquistare il CD.
COSA SUCCEDE MENTRE SCRIVO QUESTO POST:
Mi ha punto una zanzara.