giovedì 28 dicembre 2006
UN (MAL)AUGURIO
Lo giro pari pari sul blog come esorcismo.
LORD HAMILTON CHRISTMAS VERSION
Lord Hamilton di Walthunn,
nel giorno di Natale
alberghi il vostro cuore un orrido dolore,
ogni forma di male
E Sant'Estefano vi trovi malsano
Per il nuovo anno, al giorno un malanno
Per l'epifania una carestia,
la lebbra e la peste che tutte le feste
vi portino via!
domenica 17 dicembre 2006
PER UN NATALE DIVERSO
domenica 10 dicembre 2006
che ha eseguito la sua vita per tutti i suoi novant'anni,
sfidando neve e pioggia a petto nudo,
bevendo, ribellandosi, che non gli importava nulla di una moglie,
né dei parenti, né dei soldi, né dell'amore, né del cielo?
Eccolo qui! che farfuglia del pesce fritto di un tempo,
delle corse dei cavalli di tanti anni fa a Clary's Grove,
di quello che una volte
Abe Lincoln disse a Springfield
Edgar Lee Masters, Antologia di Spoon River
A un anno dall'apertura di questo blog, dovrei dire - come si usa - "è tempo di bilanci". Ma ho ben pochi bilanci da fare. Gli scopi sono rimasti quelli di un anno fa: sfogarmi, costringermi a scrivere qualcosa. Solo la struttura è un po' più definita: una citazione, il testo, cosa succede mentre scrivo questo post. A volte un'immagine.
Ecco un compito che ci era stato dato al corso di scrittura.
Svolgimento:
Non riesco a individuare un momento migliore di quello in cui me ne sto seduto sulla tazza, con un buon libro sulle ginocchia. Ma che la tazza sia quella di casa, si intende. Le ciambelle sono diverse, una volta che ci si è abituati alla propria, non è facile godere di altre. E non esistono due water uguali. Io amo rilassarmi e leggere sulla MIA ciambella, specie ora che non devo cedere il posto a nessuno e posso prendermi tutto il tempo che voglio. Ancora meglio se il buon micio Pancho decide di farmi compagnia e mi delizia con il sottofondo delle sue fusa.
Ecco la mia teoria: il prodotto della seduta è proporzionale al gradimento della lettura. Più mi soddisfa, più sarà perfetto, tornito e meno faticoso il risultato. Qualcuno a cui l'ho sottoposta mi ha annichilito – E' ben più probabile il contrario! Ovvero che la lettura ti soddisfi se l'intestino ha fatto il bravo.
Sarà, ma non mi piace rischiare. Cerco sempre di andare in seduta con romanzi di cui mi fido. Mica posso rovinarmi il momento più bello della giornata. E se proprio va male, posso sempre utilizzare le pagine per qualcos'altro di utile.
Ad almeno dieci anni di distanza, ho rivisto "Dove comincia la notte", un film del '91 di Maurizio Zaccaro, scritto e sceneggiato da Pupi Avati. Un noir psicologico bellissimo. "Dopo dieci anni" - ho pensato - "riuscirò a capire il finale, quella scena inquietante con l'apparecchio per i denti in primo piano sul tavolo della colazione". E invece niente, ancora buio totale. C'è qualcuno che mi può dare una mano????
COSA SUCCEDE MENTRE SCRIVO QUESTO POST:
Nello stereo: Radiohead, Kid A
giovedì 7 dicembre 2006
MODE
F. Nietzsce, prefazione ad Aurora
Da bravo conformista, ma in ritardo di qualche giorno, parlo anch'io dei fincipit. Per fare un fincipit, bisogna dare una conclusione subitanea e spiazzante a un incipit famoso. Moda lanciata dal blog eiochemipensavo e ripresa dal sito di Repubblica.
Ne ho scritti un paio.
Da Vasco Rossi:
"Respiri piano per non far rumore,
ti addormenti di sera e ti risvegli col sole "
la nostra storia non ha futuro.
Tuo
Conte Dracula.
Da Leopardi:
"Sempre caro mi fu quest'ermo colle,
e questa siepe, che da tanta parte
dell'ultimo orizzonte il guardo esclude"
"Quante volte, svogliato giardiniere
ti ho ordinato di potarla e di levar
di torno questo monte di rifiuti?"
Ecco altri risultati notevoli scritti da fincipitters (???) doc:
"M'illumino d'immenso. Il polonio sul sushi era troppo denso"
Luca Passani
"Si sta come d'autunno, sugli alberi, le foglie.., disse il lavoratore con contratto co.co.co."
Luigi Briganti
"All'ombra de' cipressi e dentro l'urne da bianche molte schede io vidi farsi azzurre"
Leonardo Barucca
"Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti..., proprio qui doveva finire, sul tettuccio della mia Clio!"
Lorena
"L'albero a cui tendevi la pargoletta mano era un ippocastano...or comò accanto al divano!"
Carmela
"Tutte le famiglie felici si somigliano. I componenti della mia famiglia non hanno nessun sosia"
Claudia
domenica 26 novembre 2006
COMPITI
La realtà è un continuo collasso di probabilità, o un collasso di potenzialità. Ho due nuovi compiti per il corso di scrittura: per il primo non so ancora cosa scrivere. Il secondo folle compito è questo:
immaginate che il protagonista del vostro romanzo si rompa l'alluce. Descrivete la sua reazione.
Svolgimento:
Gli sembrava incredibile che per un danno così piccolo e insignificante ci fosse bisogno di una stampella. Eppure gli mancava l'equilibrio, non riusciva a stare in piedi a causa di quel maledetto alluce. Per non dire del dolore, senz'altro sproporzionato alla dimensione del dito rotto. Achille prese un foglio dallo stipo, intinse la penna nel calamaio e scrisse "ALLUCE" a grandi lettere. Pensava che, se fosse riuscito a giocare con quella parola, a trovarle un contesto positivo o a ribaltarne la lettura, avrebbe ribaltato anche il corso della sua infermità e il dolore, invece di crescere,si sarebbe ridotto fino a scomparire del tutto. Rimase chino sul foglio per un paio d'ore, scarabocchiando anagrammi, riscrivendo la parola in un verso e nell'altro: ALLUCE, ECULLA. Cercò un'idea gradevole, qualcosa che desse sollievo alle fitte lancinanti che salivano dal piede su fino al polpaccio. La cosa che più di tutte alleggeriva il suo animo era il pensiero di Gentile, le giornate passate assieme nella villa di Casaralta, le effusioni al calore del fuoco nel grande camino del salone principale. Allora giunse a un risultato soddisfacente. Prese un foglio pulito e vergò la sua frase a grandi lettere:
ANNODA L'ALLUCE E CULLA LA DONNA
Lo poteva leggere anche al contrario e il senso non cambiava. Fissò immobile il foglio per alcuni secondi attendendosi una reazione. Credette davvero di sentire una forza arcana che risucchiava il male fuori dal suo corpo, si alzò di scatto dalla sedia, e se la stampella non fosse stata a portata di mano, sarebbe certo stramazzato al suolo per la nuova vertigine che il dolore gli provocò.
----------
C'è questo Manuel Bongiorni, in arte Musica Per Bambini, che fa un genere elettronico assolutamente fuori da classificazioni. L'ho scoperto per caso ascoltando B-Side su Radio Deejay, mi piace molto.
- Ciao Diego, sono Francesca
- Sssst! Non voglio essere disturbato mentre gioco a "Chi ha bisogno di chi".
Cosa succede mentre scrivo questo post:
Nello stereo: Musica Per Bambini, M _ _ sica
domenica 12 novembre 2006
UNO SPRONE VERSO LA (bafo)META
Poichè aumentano gli impegni e diminuisce il tempo da dedicare a ciascuno, unirò l'utile e il dilettevole pubblicando qui un po' di spunti provenienti dal corso.
Alla prima lezione ci sono stati dati tre compiti. Il primo era "Scrivete l'incipit del vostro romanzo". Fatto, ma non vorrei bruciarlo qui. Gli altri due sono questi:
Compito 2: Scrivete perchè volete scrivere un romanzo.
Svolgimento: Voglio scrivere un romanzo perchè la testa tronca del Bafometa mi fa visita ogni notte, parla per ore e giura che non mi darà pace finchè non avrò messo per iscritto il suo racconto.
Compito 3: Descrivete il suono della vostra caffettiera.
Svolgimento: Prima se ne sta muta e lascia sibilare la fiamma sotto di sè. Poi le risponde con un soffio che aumenta man mano che la bevanda esce dal becco, finchè non borbotta che l'acqua è finita.
Congratulazioni e in bocca al lupo a chi ha appena comprato casa! Eh, signora cara, se io fossi tollerante con il suo cane come voi lo siete con le nostre macchine, a quest'ora non abbaierebbe più.
COSA SUCCEDE MENTRE SCRIVO QUESTO POST:
Nello stereo: Moby, The very best. Pancho gioca con un mio piede, l'erbetta del mio prato involve.
domenica 5 novembre 2006
La diFfida del Barbarossa
E' vero, ma se mi tocca di parcheggiare dall'altro lato della San Vitale e quando passo a piedi davanti alla casa della signora del cagnino questo si mette ad abbaiare facendomi venire un mezzo infarto, io diffido la signora e il suo cagnino di merda.
Pancho, Lulù, ho un compito per voi...
COSA SUCCEDE MENTRE SCRIVO QUESTO POST:
Nello stereo: The Pipettes, Pull Shapes con il repeat